Tra i nostri autori più significativi certamente figura Guido Seborga (ebreo ligure-egiziano scomparso nel 1990, vero cognome Hess) di cui quest’anno si celebrano i cento anni dalla nascita: partigiano, giornalista e poeta ma soprattutto narratore e militante antifascista, amico di Garrone, Ada Gobetti, Antonicelli, ricordato con un libro da Laura Hess e Massimo Novelli, che ne parleranno con Riccardo De Gennaro, Toni Iermano e Lorenza Trucchi (sabato 5, ore 15 – sala Corallo).
Altro ricordo quello di Dolores Prato, autrice che raggiunse la notorietà a novant’anni con Giù la piazza non c’è nessuno, oggi di nuovo in libreria con il suo primo romanzo degli anni Quaranta, ancora inedito, Campane a San Giocondo, di cui parleranno Andrea Cortellessa, Noemi Giachery e Fabio Pierangeli (sabato 5, ore 16 – sala Ametista). Quindi tanti nomi noti di oggi, da Ugo Riccarelli col suo Di-letto e con cui si confronteranno Paolo Mauri e Walter Veltroni (sabato 5, ore 15 – sala Rubino) a Edoardo Albinati, che con Nicola Lagioia, Giovanni Carta e Gaia Manzini terrà una lezione sull’arte del racconto (domenica 6 ore 16 – sala Smeraldo). Per arrivare a Domenico Starnone, l’attore Sergio Rubini e la sceneggiatrice Carla Cavalluzzi, che parleranno del loro libro scritto a sei mani sull’amicizia tra un criminale e un prete, intitolato ironicamente Il cattivo soggetto (sabato 5, ore 18 – sala Diamante) e poi i più giovani Christian Frascella che parlerà del suo Mia sorella è una foca monaca con Fausto Brizzi e Giorgia Würth (martedì 8 ore 16 – sala Rubino) e Federica Bosco a presentare l’ultimo dei suoi best seller sentimentali, SOS Amore (martedì 8, ore 17 – sala Rubino). E ancora Elena P. Melodia a parlare del suo Buio (domenica 6, ore 16 – sala Rubino); Maria Luisa Brovia col suo drammatico Gemini. Sotto il segno dei Gemelli (lunedì 7, ore 19 – sala Rubino); Paolo Tordi con i racconti di Sognando la Merica sull’Italia del dopoguerra presentato da Antonio Polito e Stefano Mecenate (lunedì 7, ore 12- sala Rubino); Sara Favarò e il suo racconto famigliare Le porte del sole in cui narra come la guerra segni gli uomini, tema di cui discute con Franco Arcidiaco, Mario Bertin e Natale Rossi (lunedì 7, ore 17 – sala Corallo); Adriano Di Stazio con Il latitante presentato da Renato Gabriele e Sandro Gros-Pietro (lunedì 7, ore 20 – sala Ametista), Francesca Di Mattia Bibkova con Scritta di bianco è la mia pelle di cui parla assieme a Francesca Bellino e Daniela Carmosino (lunedì 7, ore 20 – sala Corallo); Maria Rosa Nuvoletta con La mia storia presentata da Salvatore Martino (sabato 5, ore 14 – sala Rubino); Fabio Musati alla ricerca delle proprie radici con L’angelo nero, presentato da Isabella Giorni e Roberto Laruffa (martedì 8, ore 11 – sala Corallo); Dora Albanese con i racconti di Non dire madre (martedì 8, ore 14 – sala Diamante) e Emanuele Tonon, autore dell’implacabile romanzo Il nemico, presentato da Giulio Mozzi (lunedì 7, ore 15 – sala Turchese), che da parte sua parlerà con Davide Musso del suo (Non) Un corso di scrittura e narrazione (domenica 6, ore 16 – sala Turchese). Quindi un curioso reading con otto autrici, unite nell’Associazione Donne di carta, che leggeranno brani ognuna di un proprio libro (martedì 8, ore 14 – sala Turchese). E per chiudere un incontro davvero singolare con due scrittori di culto come Massimo Carlotto e Veit Heineichen, creatore del triestino commissario Laurenti, spinti da Paolo Petroni a un serrato confronto tra il noir mediterraneo del primo e quello nordico, tedesco, dell’altro (domenica 6, ore 18 – sala Diamante). Proprio sulla moda dei Gialli, tra nuove tendenze e tradizioni si interrogheranno Massimo Mongai e Marco Vicentini con Paolo Restuccia (lunedì 7, ore 16 – sala Turchese).